Tim, sciopero e presidio dei lavoratori

Le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil hanno proclamato un pacchetto di ore di sciopero a livello territoriale da affiancarsi alla giornata di sciopero nazionale dell'intero turno di lavoro prevista il 13 dicembre. A Cremona oggi, martedì 29 novembre, dalle 15 alle 17.30 si è tenuto un presidio dei lavoratori davanti alla sede della Tim in via Anguissola.
IL COMUNICATO DI CGIL, CISL E UIL
In data 6 ottobre TIM ha formalmente comunicato al Sindacato la disdetta dei contratti integrativi aziendali del 14/15 maggio 2008 (sono i contratti interni che riguardano solo i lavoratori di TIM e che migliorano nettamente le normative e i trattamenti economici del Contratto Nazionale delle Telecomunicazioni, peraltro in corso di rinnovo) con decorrenza dal 1 febbraio 2017, formulando contemporaneamente una serie di proposte su orario di lavoro, salario, diritti, controllo a distanza, demansionamento e altro, assolutamente inaccettabili e respinte al mittente con decisione da tutto il Sindacato unitariamente.
L’azienda non vuole, invece, affrontare con il Sindacato la discussione sul Piano industriale, decisiva per il futuro di TIM e della tenuta occupazionale, nonostante incombano sull’azienda le ricadute delle decisioni che a brevissimo verranno prese da AGCOM (che produrranno ingenti uscite di lavoro da Open Access, con il rischio anche che si mettano in discussione posti di lavoro) e nonostante le
complicazioni ulteriori con l’autorità per la concorrenza, AGCM, che potrebbero destinare altrove (ENEL) ingenti quantità di lavoro (difficoltà regolatorie renderanno più complesso vincere i bandi
Infratel per la creazione della rete di Nuova Generazione nelle zone a fallimento di mercato).
Un primo segnale molto importante è la straordinaria partecipazione che abbiamo registrato alle assemblee sindacali in tutti i territori e in tutti i settori, segnale inequivocabile della piena consapevolezza dei lavoratori e delle lavoratrici che siamo di fronte ad un momento decisivo.
Il confronto in assemblea ci restituisce inoltre la certezza che i lavoratori condividono pienamente l’impostazione del Sindacato scaturita dall’attivo unitario del 17 ottobre a Roma e formalizzata con il comunicato nazionale Slc-Fistel-Uilcom del 21 ottobre: l’impostazione aziendale va decisamente respinta e ci si deve mobilitare per imporre alla dirigenza un approccio totalmente diverso.
È necessario partire dalla riorganizzazione e dalla difesa del lavoro, dalla valorizzazione delle persone e delle professionalità, abbandonando immediatamente la solita politica suicida del taglio dei costi e dello svilimento del lavoro e dei lavoratori.
Le assemblee infine confermano l’impostazione del Sindacato per cui ad un attacco così duro, senza precedenti nella storia di TIM, debba essere data una risposta altrettanto netta, compatta e
straordinaria.
Azioni di lotta:
Le Segreterie Nazionali Slc/Cgil -Fistel/Cisl -Uilcom/Uil hanno proclamato un pacchetto di ore di sciopero a livello territoriale da affiancarsi alla giornata di
sciopero nazionale dell’intero turno di lavoro prevista il 13 dicembre
che vedrà presidi e manifestazioni.
SLC CGIL , FISTel CISL , UILCOM UIL in coerenza anche con i suggerimenti raccolti nelle assemblee hanno quindi previsto le seguenti azioni di sciopero e mobilitazione da oggi alla giornata del 13 dicembre in modo che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori contribuiscano alle iniziative di lotta con lo stesso numero di ore di sciopero:
Per la Provincia di Cremona è programmato un presidio dei lavoratori davanti alla sede della TIM, in via Anguissola (via Cadolini ) , per il giorno 29 Novembre 2016 dalle ore 15,00 alle 17,30.
Per agevolare il più possibile la partecipazione ai presidi, e dovendo sottostare ai vincoli di cui sopra (legge 146), il 29 novembre verrà indetto lo sciopero:
- Delle ultime tre ore del turno per tutti i lavoratori non soggetti a legge 146
- Di un’ora e mezza a fine turno per i lavoratori del Caring (servizio 187 e 191) e tutti i lavoratori soggetti alla legge 146 (i reparti dove ci sono i precettati);
Per concludere:
Nelle settimane passate, nel corso delle trattative per il rinnovo del CCNL delle Telecomunicazioni,
è risultato evidente che le proposte inaccettabili avanzate da TIM per il rinnovo dei contratti interni dalla stessa disdettati, fanno parte delle richieste
datoriali per il rinnovo del contratto nazionale di TLC (tutto il settore delle telecomunicazioni, compreso TIM).
Le incertezze per il futuro e per la tenuta occupazionale e l’attacco senza precedenti al salario, ai diritti ed alle tutele conquistati in anni di lotta, devono prevedere una risposta straordinaria!
L’azienda non vuole, invece, affrontare con il Sindacato la discussione sul Piano industriale, decisiva per il futuro di TIM e della tenuta occupazionale, nonostante incombano sull’azienda le ricadute delle decisioni che a brevissimo verranno prese da AGCOM (che produrranno ingenti uscite di lavoro da Open Access, con il rischio anche che si mettano in discussione posti di lavoro) e nonostante le
complicazioni ulteriori con l’autorità per la concorrenza, AGCM, che potrebbero destinare altrove (ENEL) ingenti quantità di lavoro (difficoltà regolatorie renderanno più complesso vincere i bandi
Infratel per la creazione della rete di Nuova Generazione nelle zone a fallimento di mercato).
Un primo segnale molto importante è la straordinaria partecipazione che abbiamo registrato alle assemblee sindacali in tutti i territori e in tutti i settori, segnale inequivocabile della piena consapevolezza dei lavoratori e delle lavoratrici che siamo di fronte ad un momento decisivo.
Il confronto in assemblea ci restituisce inoltre la certezza che i lavoratori condividono pienamente l’impostazione del Sindacato scaturita dall’attivo unitario del 17 ottobre a Roma e formalizzata con il comunicato nazionale Slc-Fistel-Uilcom del 21 ottobre: l’impostazione aziendale va decisamente respinta e ci si deve mobilitare per imporre alla dirigenza un approccio totalmente diverso.
È necessario partire dalla riorganizzazione e dalla difesa del lavoro, dalla valorizzazione delle persone e delle professionalità, abbandonando immediatamente la solita politica suicida del taglio dei costi e dello svilimento del lavoro e dei lavoratori.
Le assemblee infine confermano l’impostazione del Sindacato per cui ad un attacco così duro, senza precedenti nella storia di TIM, debba essere data una risposta altrettanto netta, compatta e
straordinaria.
Azioni di lotta:
Le Segreterie Nazionali Slc/Cgil -Fistel/Cisl -Uilcom/Uil hanno proclamato un pacchetto di ore di sciopero a livello territoriale da affiancarsi alla giornata di
sciopero nazionale dell’intero turno di lavoro prevista il 13 dicembre
che vedrà presidi e manifestazioni.
SLC CGIL , FISTel CISL , UILCOM UIL in coerenza anche con i suggerimenti raccolti nelle assemblee hanno quindi previsto le seguenti azioni di sciopero e mobilitazione da oggi alla giornata del 13 dicembre in modo che tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori contribuiscano alle iniziative di lotta con lo stesso numero di ore di sciopero:
Per la Provincia di Cremona è programmato un presidio dei lavoratori davanti alla sede della TIM, in via Anguissola (via Cadolini ) , per il giorno 29 Novembre 2016 dalle ore 15,00 alle 17,30.
Per agevolare il più possibile la partecipazione ai presidi, e dovendo sottostare ai vincoli di cui sopra (legge 146), il 29 novembre verrà indetto lo sciopero:
- Delle ultime tre ore del turno per tutti i lavoratori non soggetti a legge 146
- Di un’ora e mezza a fine turno per i lavoratori del Caring (servizio 187 e 191) e tutti i lavoratori soggetti alla legge 146 (i reparti dove ci sono i precettati);
Per concludere:
Nelle settimane passate, nel corso delle trattative per il rinnovo del CCNL delle Telecomunicazioni,
è risultato evidente che le proposte inaccettabili avanzate da TIM per il rinnovo dei contratti interni dalla stessa disdettati, fanno parte delle richieste
datoriali per il rinnovo del contratto nazionale di TLC (tutto il settore delle telecomunicazioni, compreso TIM).
Le incertezze per il futuro e per la tenuta occupazionale e l’attacco senza precedenti al salario, ai diritti ed alle tutele conquistati in anni di lotta, devono prevedere una risposta straordinaria!
Cremona, 25 Novembre 2016
Segreterie Provinciali e le RSU
di SLC/CGIL -FISTEL/CISL-UILCOM/UIL
Segreterie Provinciali e le RSU
di SLC/CGIL -FISTEL/CISL-UILCOM/UIL
