Bruxelles
«Afghanistan, nessun legame aiuti-rimpatri»

La promessa di nuovi aiuti per Kabul è arrivata come previsto ieri alla conferenza internazionale sull’Afghanistan a Bruxelles, cui hanno partecipato 75 Paesi e 26 organizzazioni internazionali, presenti i vertici dello Stato afghano, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon e il segretario di Stato Usa, John Kerry: 15,2 miliardi di dollari (13,5 miliardi di euro) tra il 2017 e il 2020, grosso modo quanti quelli per il quadriennio precedente. Dall’Ue sono 4,8 miliardi di euro, dall’Italia, ha detto il viceministro degli Esteri Mario Giro, 182 milioni. La Germania fa la parte del leone con 1,7 miliardi.«Non si tratta solo di un impressionante impegno finanziario, ma politico a sostegno del governo di unità nazionale» ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini. L’Ue e la comunità internazionale, ha detto Mogherini, puntano sulla riconciliazione nazionale, alla cena della vigilia, ha spiegato, «abbiamo trovato un terreno comune per un sostegno al processo (di pace, ndr) con prospettiva regionale», l’allusione è anzitutto a Cina e India. E Kerry ha invitato i talebani a una «pace onorevole». «La sola via per porre fine al conflitto passa per un accordo politico duraturo» si legge nel comunicato finale.