«Il deserto spirituale rende fragile l’Europa»

E così il terrorismo è arrivato a colpire una chiesa, un prete, una comunità cristiana. E stavolta non in qualche nazione del Medio Oriente o dell’Africa – dove in questi anni, tra l’indifferenza pressochè generale, non si contano gli attentati e i morti nelle chiese cristiane - ma in Normandia, in quella Francia diventata uno dei bersagli preferiti dei terroristi islamisti. Stavolta non è stata una strage (tra le vittime, oltre ai due giovani attentatori, “solo” un anziano prete, don Jacques Hamel, e con lui feriti due parrocchiani), ma si è voluto colpire un simbolo tra i più forti e tra i più identitari non solo della Francia, ma dell’intera Europa. La chiesa, quella di St Etienne dissacrata da un atto barbarico, è per i cristiani il luogo della preghiera per eccellenza...
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