Sindaco: «Il mancato riconoscimento dei danni diffusi alla cittadinanza ripugna la coscienza intera della città»

“Le richieste del Comune di Cremona sono state accolte solo molto parzialmente limitatamente al risarcimento del danno al comando della Polizia Locale e delle spese di costituzione di parte civile, a carico di un solo imputato. Il mancato riconoscimento dei danni diffusi alla cittadinanza ripugna la coscienza intera della città e dei cremonesi. Siamo assolutamente rammaricati per questa decisione che riteniamo ingiusta per la ferita che quel 24 gennaio 2015 ha rappresentato per tutta la città di Cremona. Ora attendiamo le motivazioni della sentenza che non ci soddisfa, anche perché totalmente difforme da quella emessa nel processo parallelo. Speriamo di poter reiterare le nostre richieste nel processo di appello che auspichiamo venga promosso dalla Procura di Cremona o da quella Generale di Brescia o da entrambe. Lo ribadiamo: Cremona ripudia qualsiasi violenza, di qualsiasi colore”