Regione approva istituzione elenco dei lobbisti

11 LUG 16
Ultimo aggiornamento: 18:1016 MAG 25
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Una scelta chiara e decisa verso la trasparenza e la tracciabilità in piena sintonia con altri provvedimenti, penso alla riforma della sanità o all'istituzione dell'ARAC. Nessuna timore di parlare di lobby”. Questo il commento del presidente della Commissione Affari Istituzionali e consigliere di Lombardia Popolare, Carlo Malvezzi, alla legge, di cui è relatore, Disciplina per la trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi nei processi decisionali pubblici presso il Consiglio regionale approvata oggi dal Consiglio Regionale.

“Con questo provvedimento – spiega il relatore Malvezzi – Regione Lombardia fa una operazione di trasparenza che riafferma, riconosce e definisce con chiarezza i ruoli distinti dei Consiglieri regionali e dei rappresentanti di interesse, legittimando questi ultimi con regole precise a partecipare e dare il proprio contributo al processo legislativo. A noi consiglieri spetta il compito di ascoltarli, consapevoli però della necessità di trovare una sintesi che abbia sempre come unico riferimento il bene comune e l’interesse dei cittadini e dei territori”.

La presente legge, oltre ad istituire l'Elenco dei rappresentanti di interessi, disciplina la funzione di rappresentanza di interessi presso il Consiglio regionale quale attività concorrente alla formazione dei processi decisionali, anche al fine di garantire una più ampia base informativa sulla quale i pubblici decisori possano fondare le proprie scelte.

“Il Consiglio oggi si assume – conclude il relatore e consigliere di Lombardia Popolare – appieno la sua responsabilità e il suo ruolo di fare sintesi e guidare i processi di cambiamento, cogliendo gli spunti che provengono dal tessuto economico e sociale del nostro territorio e delle nostre imprese. Un ruolo che la Regione già svolge da molti anni, nei quali a creato luoghi istituzionali dove coinvolgere a una corresponsabilità tutti i soggetti maggiormente rappresentativi. Con questa legge garantiremo ancor più trasparenza alla molteplicità delle relazioni, una garanzia innanzitutto per questi soggetti, oltre ovviamente che per il mondo politico regionale”.