Nelle stazioni di servizio 30 posti a rischio

20 GIU 16
Ultimo aggiornamento: 16:09 | 16 MAG 25
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Rivoluzione alla pompa di benzina, con impianti che vengono automatizzati e gestori che non gestiscono più il carburante, ma fanno solo da ‘guardiani’ e si dedicano ad altri commerci per riuscire a far quadrare il loro bilancio. Da quando a Crema è arrivata la pompa bianca dell’Ipercoop, molto è cambiato e molto cambierà nei prossimi mesi, con il risultato che nel cremasco stanno sparendo una trentina di posti di lavoro in tempi brevissimi e che nei prossimi anni molti gestori sono a rischio.
«Da qualche mese a questa parte – dice Carlo Milanesi, gestore, insieme al fratello Enrico da oltre trent’anni dell’impianto Q8 di via Indipendenza – la struttura è cambiata. La compagnia Total, che ha alcuni impianti nel cremasco, sta rivoluzionando il sistema e la distribuzione. Gli impianti vengono completamente automatizzati. Chi viene ad acquistare carburante nel nostro distributore deve fare tutto da solo. Mette i soldi o la carta di credito, preleva il carburante acquistato e se ne va. Noi gestori siamo qui solo in caso di necessità, cioè non facciamo quasi più nulla. A noi la compagnia petrolifera lascia la vendita del resto: accessori per auto, olio, pneumatici e altro merchandising, come, nel nostro caso, cellulari, bottiglie di vino e altro ancora. Abbiamo un impianto di autolavaggio da sempre e che, per fortuna, funziona ancora bene»...
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