Il filo rosso della memoria unisce le generazioni Così la storia diventa incontro

9 GIU 16
Ultimo aggiornamento: 18:0816 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Il filo rosso della memoria unisce le generazioni Così la storia diventa incontro
Quando Enrico Merli venne deportato in un campo di concentramento nazista aveva 19 anni. Stava studiando per l’esame di maturità, proprio come i ragazzi che oggi gli stanno di fronte e gli chiedono di conoscere la sua storia. «La guerra - si commuove raccontando quello che non ha mai raccontato a nessun altro - è la cosa più brutta, più innominabile».
Per i ragazzi della 5ª C del Liceo Classico Vida le lezioni di storia prendono vita: sono volti, sorrisi e lacrime degli ospiti della casa di riposo che davanti a una fetta di torta e a un bicchiere di “spuma” hanno aperto il libro dei ricordi, spesso dolorosi o da troppo tempo rimasti in un cassetto della memoria: le bombe, i campi di concentramento, le foibe, piazzale Loreto, lo sbarco degli Alleati, il dopoguerra...
«Abbiamo iniziato un percorso sul tema dell’eredità - spiega Samuele Lanzi, insegnante di storia che ha seguito il progetto - e parlando con il direttore sanitario della Pace Filippini e il direttore generale Silvia Galli, è nata l’idea di far raccontare ai ragazzi le esperienze dirette di chi ha vissuto quegli eventi». «All’inizio - racconta Filippini - le persone anziane avevano timore del confronto. Poi però, durante gli incontri, il loro coinvolgimento è stato totale».
[…]
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 16 GIUGNO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT