Nei giorni di Chernobyl...

Trent’anni fa, il 26 aprile all’1,23 scoppiò il reattore della centrale nucleare di Chernobyl. Fu il disastro atomico più grave della storia. Una nuvola di materiale radioattivo che fuoriuscì dal reattore, ricadde su vaste aree intorno alla centrale, contaminandole e rendendo necessaria l’evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone. Nubi radioattive raggiunsero anche l‘Europa orientale, la Finlandia e la Scandinavia, toccando anche l’Italia, la Francia, la Germania, la Svizzera, l’Austria e i Balcani, fino a porzioni della costa orientale del Nord America. L’emissione di vapore radioattivo cessò sabato 10 maggio 1986. Ecco cosa accadde in quei giorni a Cremona.
Quella mattina di giovedì 1 maggio gli occhi di tutti erano puntati al cielo, come se la grande nube radioattiva annunciata in arrivo dai paesi scandinavi, dovesse davvero materializzarsi all’orizzonte. Nessuno, peraltro, aveva spiegato cosa fosse esattamente una “nube” radioattiva...
Quella mattina di giovedì 1 maggio gli occhi di tutti erano puntati al cielo, come se la grande nube radioattiva annunciata in arrivo dai paesi scandinavi, dovesse davvero materializzarsi all’orizzonte. Nessuno, peraltro, aveva spiegato cosa fosse esattamente una “nube” radioattiva...
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