Le storie del 25 Aprile

24 APR 16
Ultimo aggiornamento: 16:05 | 16 MAG 25
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«L’arrivo del 25 aprile in me suscita sempre gioia perché mi ricorda la fine della guerra».
Le parole sono quelle di Aurelio Magni, classe 1921, partigiano tra il ’44 ed il ’45 a Borgotaro, sull’Appennino parmense, nome di battaglia “Libero”. Ci accoglie nella sua abitazione di via Trieste dove ha trascorso buona parte della sua vita. Finita la guerra aveva intrapreso gli studi di ragioneria che gli valsero il posto in municipio presso l’ufficio elettorale mandamentale. Ma prima di quest’esistenza tranquilla e ordinata c’è tutto il resto.  Sguardo vispo e attento, Magni racconta con straordinaria lucidità del clima festoso che lo accolse in piazza Garibaldi a Casalmaggiore quando, qualche giorno dopo la liberazione, sceso dai monti e, consegnate le armi, fece ritorno a casa da mamma Giulia e papà Carlo insieme ad alcuni compagni...
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