Esuli istriani, fiumani, dalmati
«Abbiamo perdonato, ma vogliamo ricordare»

Isola di Barbana (Gorizia) - “Il nostro paradiso si trasformò in un inferno. Non abbiamo mai ricambiato odio con odio, non esiste altra alternativa al perdono e alla pacifica convivenza. Noi dunque abbiamo perdonato, ma abbiamo il sacrosanto diritto di ricordare”. Con il testamento spirituale di don Cornelio Stefani, esule da Zara, si è conclusa questa mattina alla Madonna di Barbana la celebrazione del primo Giubileo degli esuli istriani, fiumani e dalmati, costretti all’esodo alla fine della seconda guerra mondiale e vittime del dramma delle foibe. Centinaia i giuliano dalmati giunti al santuario mariano nella laguna di Grado da tutta Italia, ma anche dall’estero (i più lontani dal Sudafrica), per rispondere all’appello dei frati francescani dell’isola, che hanno voluto aderire all’invito di papa Francesco chiamando a raccolta tutte le associazioni giuliano dalmate nel segno della riconciliazione.