Settemila cremonesi prigionieri del gioco

Tutto inizia con una moneta che avanza. Che magari “balla in tasca”. Perché lasciarla lì? Perché non inserirla nella fessura di un videopoker e tentare la fortuna? Basta poco per cadere nella rete del gioco d’azzardo, un problema sempre più diffuso ma che fatica ad emergere. Basti pensare che i soggetti che si rivolgono ai servizi dipendenze del Sert, un centinaio di persone in tutto, sono solo il 3,5% del totale dei giocatori patologici, che rappresentano il 2% dell’intera popolazione...
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