Lavoro, Cremona fa scuola

Cremona precorre i tempi e indica (anche al governo, che sta per dare avvio al secondo pilastro della riforma del lavoro varata con il Jobs Act), la strada da seguire per combattere la povertà e la disoccupazione. La parola chiave, ‘presa in carico integrata’, fondata sul concetto di empowerment e di risorse individuali, è al centro del modello delineato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nelle “Linee guida nazionali per il Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA)” di recentissima approvazione. E Cremona risulta essere fra i precursori in Italia di questo ‘secondo pilastro’ di una riforma che, fino a questo momento, ha sì avviato una profonda rivisitazione delle politiche passive per il lavoro, ma che è ancora molto lontana dall’aver creato le condizioni per l’attuazione delle politiche attive (già da tempo realtà consolidata in molti altri Paesi europei, ndr), indispensabili perchè i disoccupati non rimangano privi sia delle une che delle altre. L’integrazione fra le politiche attive e passive per il lavoro passa, dunque, passa da qui...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 7 APRILE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT