Berlino Tazza (Asvicom): «L’Europa deve cambiare»

Commercio internazionale, agroalimentare, acciaio. E ancora, a causa della sanzioni alla Russia, cosmetica e meccanica strumentale. L’Unione Europea compromette sempre di più la competitività dei settori produttivi trainanti del territorio. Un trend negativo che si inserisce nel quadro nazionale dove l’austerity impedisce di avviare fasi espansive del ciclo economico mentre una normazione europea, spesso assurda, mortifica le produzioni del ‘Made in Italy’. «Invece di fungere da volano del Pil nazionale e provinciale, l’Unione Europea si comporta come un ostacolo invalicabile per la nostra crescita» denuncia il presidente di Asvicom Cremona, Berlino Tazza. Ma sentiamo che cosa ci dice nell’intervista...
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