Liuteria, quello smalto da ritrovare

Nel clamore suscitato dalla scoperta di un deposito di violini in bianco, di provenienza cinese piuttosto che bulgara o romena, pronti da verniciare, a poche decine di metri dalla casa di Stradivari in corso Garibaldi, stupisce solo l’assordante silenzio delle associazioni e le dichiarazioni di comodo del tavolo di governance della liuteria. Cremona si scandalizza a parole, ma nei fatti prevale la logica del “quaeta non amovere”. Anche in liuteria, ignorando che stiamo danzando sul Titanic. Si ha l’impressione di assistere alla resa incondizionata di una città che non sa più né scandalizzarsi né tantomeno reagire. All’iniziale scandalo è stata apposta la sordina. Ma la liuteria classica non può essere ridotta ad un semplice fatto culturale od al polveroso recupero museale di un periodo storico irripetibile, con un’operazione nostalgica che avrebbe solo il sapore di trovata pubblicitaria...
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