Tributi locali, i cremaschi evadono 4,5 milioni di euro

28 FEB 16
Ultimo aggiornamento: 18:0116 MAG 25
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Negli ultimi anni i cremaschi hanno eluso tributi comunali per circa 4 milioni 500 mila euro. In linea con le previsioni formulate a tavolino dall’amministrazione sui mancati incassi riconducibili ai pagamenti di Imu, Ici e Tarsu. A ufficializzare il dato è l’assessore al Bilancio. Rispondendo ad un’interrogazione di Laura Zanibelli (Ncd) e Simone Beretta (Forza Italia), Morena Saltini ha evidenziato il ruolo strategico assunto da Ica (la concessionaria per il controllo e la riscossione dei tributi) nel perseguire quella politica di equità fiscale messa in campo dalla giunta Bonaldi. Considerazione, che, però, è stata contestata dai firmatari dell’interrogazione nella loro replica.
Intanto i numeri. In fase di stesura dell’ultimo bilancio l’amministrazione comunale ha inserito 900 mila euro di introiti una tantum derivanti dagli accertamenti condotti sui versamenti dei tributi locali. Sulla base di alcune segnalazioni di contribuenti che lamentavano errori nelle cartelle esattoriali emesse dalla concessionaria del Comune, Zanibelli e Beretta hanno chiesto di poter aver dati certi sull’operazione.
Capitolo tassa sui rifiuti. È quella meno elusa dai cremaschi anche in ragione della natura stessa del tributo, controllato direttamente dagli uffici comunali. Nel corso del 2015 risultano accertati mancati versamenti per un ammontare di 650 mila euro.
Di ben altro spessore l’entità del buco generato dall’evasione su Ici e Imu: nel 2014 Ica ha emesso avvisi per un milione 120 mila euro che l’anno successivo diventano 5 milioni 670 mila euro. Un importo frazionato nelle circa 7 mila richieste di chiarimenti inviate ai contribuenti...
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