Iran, un grande business

15 FEB 16
Ultimo aggiornamento: 16:01 | 16 MAG 25
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Chimica e meccanica. Sono questi i due settori trainanti dell’interscambio commerciale (oltre 4 milioni di euro) fra le aziende della provincia di Cremona (14) che fanno affari con l’Iran, Paese con una lunga tradizione di rapporti commerciali con l’Italia (ad aprire la strada fu Enrico Mattei nel 1957) fino a raggiungere i 7 miliardi di euro del 2006, per poi soggiacere al congelamento. Ma il solido legame fra Italia ed Iran non si è mai interrotto, neppure nel periodo dell’embargo e delle sanzioni quando il Paese degli Ayatollah era finito nella cosiddetta black list. Ebbene, la fine delle sanzioni e il ritorno dell’Iran nel consesso internazionale apre, anche per l’Italia e per le imprese cremonesi, delle straordinarie opportunità. «L’Iran non è un Paese facile con il quale approcciarsi - spiega Monica Brugnoli, responsabile dell’area Internazionalizzazione dell’Associazione Industriali di Cremona, ma ha sempre rappresentato un mercato estremamente importante. Innanzitutto perchè, anche negli ultimi anni di crisi che hanno investito l’occidente, l’Iran ha sempre avuto a disposizione un’enorme liquidità. Inoltre, si è sempre rivelato un pagatore  affidabile, a tal punto da riuscire a liquidare le forniture in anticipo. Con la fine delle sanzioni l’Italia ha la possibilità di giocarsi ottime chance». Proprio Confindustria, il 15 ed il 16 febbraio, organizzerà a Milano un incontro dedicato alle opportunità di business nel mercato iraniano...
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