Acqua, sarà un anno difficile

Sette metri e tredici centimetri sotto lo zero idrometrico, con tendenza ad un ulteriore peggioramento in assenza di piogge consistenti. Secondo l’Aipo, l’agenzia interregionale del fiume Po, non è ancora una magra da record, anche se qualcuno ha già definito questo come il Gran fiume di sabbia. Poco più di un anno fa, a fine 2014, era il 16 novembre l’emergenza era contenere la piena, rinforzare gli argini e tamponare le esondazioni che rischiavano di sommergere le frazioni e i centri abitati nati a ridosso delle sponde, con i livello dell’acqua che sfiorava la soglia d’allarme fissata a m. 4,80. Oggi il problema del Po è che l’acqua scarseggia, al punto che già a inizio febbraio si grida all’allarme siccità. Il fiume è in secca, il livello dell’acqua è quello che ci si potrebbe aspettare ad agosto. E invece alla primavera mancano ancora quasi due mesi e la corrente del fiume che in questi mesi di solito è impetuosa lascia spazio alle distese di sabbia che aumentano a vista d’occhio...
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