Il martire di Mauthausen

Era il 27 gennaio del 1945 quando il campo di concentramento di Auschwitz veniva liberato dall’Armata Rossa dell’Unione Sovietica. Quella data, per volontà delle Nazione Unite, è universalmente diventata simbolo commemorativo di tutte le vittime dell’Olocausto e di tutti coloro che nei campi di sterminio voluti da Hitler hanno perso la vita. Nella Giornata della Memoria anche Gussola ha la sua vittima da ricordare. Antonio Sbernini, come ben racconta “Caduti a Gussola per la libertà” di Gaetano Quarenghi e Chiara Storci, era un giovane marito e padre di famiglia quando, all’età di 30 anni, venne deportato nel campo di Mauthausen, nel nord dell’Austria. Benché considerato come semplice campo di lavoro, fu in realtà il solo campo ad essere classificato di “classe terza”, vale a dire campo di lavoro e annientamento attraverso il lavoro...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 28 GENNAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
