Inceneritore, Malvezzi: «Studio regionale indica il revamping come miglior soluzione»

Il rapporto tecnico conclusivo commissionato dal tavolo regionale dedicato al ‘decommissioning selettivo’ dell’inceneritore di Cremona non lascia spazio a dubbi: la soluzione migliore dal punto di vista ambientale, economico e gestionale tra i dieci scenari considerati è quella che prevede la realizzazione di un nuovo impianto, scenario però che si esclude da sé perché non in linea con la programmazione regionale. Quella perciò coi migliori parametri è la soluzione che lascia in funzione il termovalorizzatore e lo riapre al primo gennaio 2025 dopo un revampingconservativo, cioè un intervento di manutenzione complessiva. La chiusura al 2018, annunciata durante la campagna elettorale da Galimberti, è quindi la più sconveniente per la salute e le tasche dei cittadini. E nemmeno l’ipotesi dello spegnimento dell’impianto al 2025 tutela il bene della comunità cremonese. Spegnere il termovalorizzatore significa prevedere una nuova fonte di energia per continuare a garantire l’alimentazione del teleriscaldamento in città. E questo è possibile solo attraverso la costruzione di una centrale a biomassa o con l’istallazione di nuove caldaie. Cioè l’arretramento rispetto ad un sistema energetico che ancora oggi dà maggiori garanzie sotto il profilo ambientale ed economico. Spero che tutti gli attori in gioco, a partire dal comune di Cremona, leggano questo rapporto per il valore scientifico che ha, evitando di piegarlo ideologicamente. Esprimo, infine, un forte apprezzamento per il lavoro fatto dai tecnici di Regione Lombardia e dall’assessore regionale Terzi. ”.
Lo ha detto Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, dopo l’incontro in Regione Lombardia alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Terzi, dei tecnici della sua direzione e dei rappresentanti del Comune e della Provincia di Cremona, che è servito ad illustrare gli esiti del rapporto tecnico sul ‘decommissioning selettivo’ dell’inceneritore di Cremona.
Lo ha detto Carlo Malvezzi, consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, dopo l’incontro in Regione Lombardia alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Terzi, dei tecnici della sua direzione e dei rappresentanti del Comune e della Provincia di Cremona, che è servito ad illustrare gli esiti del rapporto tecnico sul ‘decommissioning selettivo’ dell’inceneritore di Cremona.