Nascite, record negativo

«Direttore, quest’anno sono meno di 800 i nati, numeri che non si ricordano a memoria d’uomo nel nostro ospedale, a ostetricia. Si corre il rischio di una chiusura del reparto?».
La domanda arriva al momento giusto, quando una statistica fa presente che i reparti di ostetricia che stanno sotto le mille nascite annuali sono in via di chiusura e che in Italia già 40 realtà, messe di fronte alla realtà, hanno chiuso i battenti. Inoltre, sempre secondo gli standard ministeriali, si sa che gli ospedali che non possono contare su almeno 500 parti l’anno sono considerati insicuri e quindi, da chiudere immediatamente.
La situazione è ben presente al direttore generale dell’Asst di Crema Luigi Ablondi che sperava di recuperare terreno già nell’anno appena terminato e, invece, ha dovuto incassare una performance che non è all’altezza degli altri reparti dell’Ospedale Maggiore...
La domanda arriva al momento giusto, quando una statistica fa presente che i reparti di ostetricia che stanno sotto le mille nascite annuali sono in via di chiusura e che in Italia già 40 realtà, messe di fronte alla realtà, hanno chiuso i battenti. Inoltre, sempre secondo gli standard ministeriali, si sa che gli ospedali che non possono contare su almeno 500 parti l’anno sono considerati insicuri e quindi, da chiudere immediatamente.
La situazione è ben presente al direttore generale dell’Asst di Crema Luigi Ablondi che sperava di recuperare terreno già nell’anno appena terminato e, invece, ha dovuto incassare una performance che non è all’altezza degli altri reparti dell’Ospedale Maggiore...
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