Cremona non brilla al “Sole”

Aurea mediocritas, tra l’ottimo e il pessimo, tra il massimo e il minimo. Nel “giusto mezzo” per dirla con il poeta Orazio. Ma nell’anno di Expo si poteva far meglio. Calcolando che siamo in Lombardia, al centro della Food Valley, a pochi passi da Milano. Nella tradizionale classifica di fine d’anno de “Il Sole 24 Ore” sulla qualità della vita delle province italiane, Cremona è sempre lì. Nel mezzo, 52esima posizione, senza scossoni. E’ salita di 5 posizioni, ma non vi è alcun indicatore particolarmente significativo, sia nel bene che nel male. Nebbia padana. Forse qui non si assisterà mai ad una performance come quella di Como, con un balzo di 33 posizioni che la porta subito al quindicesimo posto, né di Gorizia, o di Ascoli Piceno, tanto per restare su proporzioni abbastanza simili alle nostre. Chi invece ha sfruttato appieno l’effetto Expo è il capoluogo lombardo, Milano, che si colloca al secondo posto, dietro Bolzano, che da anni si palleggia il primo posto in classifica con l’altra provincia autonoma, Trento, quest’anno terza.
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