Mino Grossi (Uil): «E ora rialziamo la testa»

12 DIC 15
Ultimo aggiornamento: 15:52 | 16 MAG 25
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«Esistono piccoli segnali di ripresa. Ma sicuramente insufficienti per poterla definire una fase di sviluppo. Ad una caduta della produzione industriale a due cifre, il risalire comporta tempi lunghi per poter raggiungere le condizioni del 2007. Le previsioni sia dell’OCSE che del FMI ci portano al 2024». Le parole di Mino Grossi, segretario provinciale della Uil, sono inequivocabili. Anche declinate sul nostro territorio: «Servono per realtà come la nostra politiche di sostegno per le imprese di piccole dimensioni. Sia per il credito che infrastrutturali. Ma anche lavorare su progetti di grandi dimensioni per portare il nostro territorio verso nuovi investimenti, innovazioni e sostenibilità ambientale. (...)
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