Inceneritore di Cremona: arriva la diffida della Regione

La Giunta regionale della Lombardia ha diffidato la societa' Linea Reti e Impianti srl (ex Aem Gestioni srl), che gestisce l'impianto di incenerimento di Cremona, per inosservanza delle prescrizioni autorizzatorie.
A darne notizia, una nota dell'Assessorato regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, guidato da Claudia Maria Terzi.
A darne notizia, una nota dell'Assessorato regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, guidato da Claudia Maria Terzi.
LE ANOMALIE NELL'IMPIANTO - I fatti contestati, secondo la relazione dell'Arpa, risalirebbero al periodo compreso tra il 4
settembre 2013 e il 1 settembre 2015 e riguarderebbero un'anomalia nell'elaborazione delle misure di polveri per entrambe le linee, che, a causa di un erroneo inserimento della retta di taratura, sarebbero stati sottostimati.
settembre 2013 e il 1 settembre 2015 e riguarderebbero un'anomalia nell'elaborazione delle misure di polveri per entrambe le linee, che, a causa di un erroneo inserimento della retta di taratura, sarebbero stati sottostimati.
SOLI DUE GIORNI - Dalle ispezioni dell'Arpa e' emerso che l'unico periodo in cui e' stato effettivamente riscontrato un superamento
del limite giornaliero alle emissioni e' stato quello sulla linea 2, dal 22 al 24 dicembre 2014 in occasione di un guasto a una sezione dell'impianto di abbattimento (filtro a maniche); sul diario di conduzione dell'impianto delle giornate prima citate i capiturno avevano segnalato gli elevati e anomali valori di estinzione (fuori scala), valori che non venivano correlati pero' ad un'alta presenza delle polveri; di conseguenza non e' cessata l'alimentazione rifiuti come avrebbe dovuto accadere.
del limite giornaliero alle emissioni e' stato quello sulla linea 2, dal 22 al 24 dicembre 2014 in occasione di un guasto a una sezione dell'impianto di abbattimento (filtro a maniche); sul diario di conduzione dell'impianto delle giornate prima citate i capiturno avevano segnalato gli elevati e anomali valori di estinzione (fuori scala), valori che non venivano correlati pero' ad un'alta presenza delle polveri; di conseguenza non e' cessata l'alimentazione rifiuti come avrebbe dovuto accadere.
SISTEMA DI MONITORAGGIO IN CONTINUO DELLE EMISSIONI (SME) IN
LOMBARDIA - Regione Lombardia, sulla base delle indicazioni della normativa comunitaria e nazionale, ha disciplinato, fin dal 1995, i Sistemi di Monitoraggio in continuo alle Emissioni (SME), da applicarsi ad impianti di specifici settori produttivi e/o di pubblica utilita' quali gli impianti di incenerimento rifiuti, dettandone i criteri e le procedure di gestione. Con l'emanazione della Legge regionale n.24/2006, Regione Lombardia ha integrato la gia' esistente rete della qualita' dell'aria con la rete di monitoraggio delle emissioni dei grandi impianti ('Rete SME'), definendone successivamente le linee di indirizzo con Dgr n.11325 del 10 febbraio 2010.
Ad Arpa sono demandati la gestione e lo sviluppo degli aspetti tecnici della 'Rete SME' e il controllo dei dati generati.
LOMBARDIA - Regione Lombardia, sulla base delle indicazioni della normativa comunitaria e nazionale, ha disciplinato, fin dal 1995, i Sistemi di Monitoraggio in continuo alle Emissioni (SME), da applicarsi ad impianti di specifici settori produttivi e/o di pubblica utilita' quali gli impianti di incenerimento rifiuti, dettandone i criteri e le procedure di gestione. Con l'emanazione della Legge regionale n.24/2006, Regione Lombardia ha integrato la gia' esistente rete della qualita' dell'aria con la rete di monitoraggio delle emissioni dei grandi impianti ('Rete SME'), definendone successivamente le linee di indirizzo con Dgr n.11325 del 10 febbraio 2010.
Ad Arpa sono demandati la gestione e lo sviluppo degli aspetti tecnici della 'Rete SME' e il controllo dei dati generati.
SISTEMA EFFICIENTE - "La diffida regionale dimostra che il sistema regionale dei controllo funziona - spiega l'assessore regionale all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi - e che nessuna condotta non a norma resta impunita".
SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO - "Gli atti sono stati trasmessi all'autorita' giudiziaria per le valutazioni conseguenti - conclude Terzi -. Allo stato attuale le emissioni risultano rientrate nei parametri".
