La convivialità è... automatica

Papa Francesco pochi giorni fa ha toccato il tema, apparentemente secondario, della convivialità: ma con la consueta sensibilità ha colto una delle trasformazioni che negli ultimi due decenni ha condizionato pesantemente il nostro modo di vivere. Il momento del pranzo o della cena come riunione di persone attorno a una tavola per “condividere affetti, racconti, eventi”, per parlare e per ascoltare, è quasi un ricordo che non appartiene alle ultime generazioni.
“Una famiglia che non mangia quasi mai insieme, o in cui a tavola non si parla ma si guarda la televisione, o lo smartphone, è una famiglia ‘poco famiglia’. Quando i figli a tavola sono attaccati al computer, al telefonino, e non si ascoltano fra loro, questo non è famiglia, è un pensionato”. (...)
“Una famiglia che non mangia quasi mai insieme, o in cui a tavola non si parla ma si guarda la televisione, o lo smartphone, è una famiglia ‘poco famiglia’. Quando i figli a tavola sono attaccati al computer, al telefonino, e non si ascoltano fra loro, questo non è famiglia, è un pensionato”. (...)
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