Qui inizia l’integrazione

2 DIC 15
Ultimo aggiornamento: 15:51 | 16 MAG 25
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Preoccupazione, incertezza, timore. Ma anche la consapevolezza che l’integrazione ed il rispetto reciproco sono l’arma migliore contro l’estremismo e il fondamentalismo, di qualunque matrice esse siano.
I tragici fatti di Parigi che hanno scosso l’opinione pubblica mondiale si sono fatti sentire anche all’interno del mondo delle imprese. Che, secondo quanto emerge da un’indagine realizzata dalla Camera di Commercio di Milano sulle imprese lombarde, dopo l’eccidio del 13 novembre si sentono (per il 60%) meno sicure di prima, vorrebbero più intelligence da parte dello Stato (circa 20%), ma sono disponibili a investire in prevenzione e controlli nella propria impresa (circa 28%). L’indagine, inoltre, conferma anche la rilevanza del ruolo delle imprese e quindi del lavoro, come una delle strade più efficaci per realizzare una piena integrazione di chi migra nei nostri Paesi in cerca di un qualità della vita migliore e, certamente, maggiori opportunità di tipo economico e lavorativo. Due dati risultano, a questo riguardo, particolarmente significativi: in Lombardia risultano attive 93mila imprese straniere che danno lavoro a 227mila addetti; complessivamente, risultano stranieri un neo assunto su dieci e un’impresa su cinque. Un trend in continua crescita anche all’ombra del Torrazzo (...)
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