Maroni: terrorismo islamico ci ha dichiarato guerra

13 NOV 15
Ultimo aggiornamento: 15:49 | 16 MAG 25
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"Misure straordinarie ce ne saranno, ne
abbiamo discusso oggi, anche se quello che e' avvenuto in Francia
ci dice che non vengono colpito solo luoghi 'simbolici', ma
comuni, dove i cittadini vanno, realta' simbolo del nostro modo
di vivere come lo stadio, il bar, il ristorante, quindi e'
difficile cosa fare". Cosi' il presidente della Regione Lombardia
Roberto Maroni uscendo dal Comitato per l'ordine pubblico
riunito in prefettura cui ha partecipato dopo la visita al
Consolato di Francia. Presenti il sindaco Giuliano Pisapia e il
ministro Maurizio Martina.

UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA, SERVE LEADER EUROPEO - "Io penso -
ha detto il presidente Maroni - che il terrorismo islamico ci ha
dichiarato guerra e adesso l'Occidente deve reagire. Basta
minuti di silenzio, basta manifestazioni silenziose, bisogna
reagire con l'intervento militare". "Ho evocato Lepanto - ha
continuato - quando l'Occidente si uni' e sconfisse l'impero
Ottomano. Penso sia il momento di tornare a fare questo, serve
un leader europeo che metta tutti d'accordo e lanci l'offensiva
militare contro questi delinquenti".
EXPO BUON TEST, NOSTRA PROTEZIONE CIVILE PRONTA - "Piu' militari
a Milano e nei capoluoghi - ha risposto Maroni ai cronisti -?
Milano sa come fare e lo si e' visto con l'Expo. Per le forze
dell'ordine, ne abbiamo parlato prima, e si stanno attrezzando".
"Come Regione - ha aggiunto - abbiamo messo a disposizione il
sistema della Protezione civile non avendo competenze dirette
sulla sicurezza. Come Protezione civile siamo a disposizione per
evitare quanto accaduto a Parigi capiti anche da noi".
COLPIRE TERRORISMO DOVE SI PRODUCE - "Esiste un elenco di luoghi
sensibili - ha spiegato il presidente Maroni - perche' il
Giubileo non sara' solo a Roma e ci sono delle chiese giubilari
anche a Milano, ma anche il Sacro Monte di Varese. Tutti questi
luoghi saranno certamente controllati, ma la mia considerazione,
dopo quanto accaduto a Parigi, e': bastera' controllare i luoghi
sensibili? Perche' a Parigi non sono stati presi di mira luoghi
cosiddetti 'sensibili', o simbolici, ma luoghi comuni. Quindi
bisogna che questa e' una svolta del terrorismo e agire di
conseguenze".
"La prima reazione - ha ribadito Maroni - non puo' che essere
quello militare la', nei Paesi dove si produce".

PUGNO DI FERRO - "Controllare tutta Milano, i bar, i teatri e
gli altri luoghi - ha detto Maroni -, se questa e' la cosa da
fare, diventa molto difficile. Noi ci affidiamo logicamente ai
nostri servizi di informazione e alle forze dell'ordine. Quello
che noi possiamo fare come Regione e' mettere a disposizione la
rete della Protezione civile, ma quello che l'Occidente deve
fare, non solo l'Europa, e' reagire con il pugno di ferro,
altrimenti non c'e' difesa".