Berlino Tazza (Asvicom): «Puntiamo in alto»

La riforma delle Camere di Commercio, al presidente di Asvicom Berlino Tazza, così com’è non piace. Poca o nessuna attenzione ai modelli virtuosi, criteri esclusivamente quantitativi per definire la nuova mappa camerale, ma soprattutto la mancanza di dialogo con i territori da parte del governo centrale. Ecco che cosa ci ha detto.
Una riforma necessaria oppure sarebbe stato meglio lasciare le cose come sono?
Una riforma ha senso solo se migliora l’esistente. La Camera di Commercio di Cremona funziona e funziona bene. Diciamo pure che se in Italia tutti si fossero comportati in questo modo non si sarebbe nemmeno posto il problema di cambiare le cose. Ma ormai la macchina è in moto e non possiamo più fermarla. Dobbiamo entrare nell’ottica di guidare il cambiamento per fare in modo che non ci penalizzi. (...)
Una riforma ha senso solo se migliora l’esistente. La Camera di Commercio di Cremona funziona e funziona bene. Diciamo pure che se in Italia tutti si fossero comportati in questo modo non si sarebbe nemmeno posto il problema di cambiare le cose. Ma ormai la macchina è in moto e non possiamo più fermarla. Dobbiamo entrare nell’ottica di guidare il cambiamento per fare in modo che non ci penalizzi. (...)
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