Banche, nozze più vicine

4 NOV 15
Ultimo aggiornamento: 15:51 | 16 MAG 25
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Il la lo ha dato il governo attarverso la riforma che impone alle 10 principali banche popolari di abbandonare il voto capitario per trasformarsi in Spa. Dopo le comprensibili resistenze iniziali, il mondo del credito cooperativo si sta adeguando al nuovo corso. Il primo istituto che si è messo al passo è Ubi Banca che il 10 ottobre, a larghissima maggioranza, si è trasformata in società per azioni. La riforma varata dal governo ha come primo obiettivo quello di dare il via a una nuova stagione di aggregazioni. Fra i protagonisti proprio Ubi Banca, da un lato e il Banco Popolare, dall’altro, che per dire addio alla forma cooperativa si è presa tutto il tempo concesso dal governo, cioè il 2016. Nel frattempo, però, la possibile unione fra questi due istituti, dopo che per alcuni mesi sembrava che, invece, il Banco potesse convolare a nozze con la Popolare di Milano, occupa da settimane le pagine dei giornali economici e finanziari. Qualora dovesse arrivare a compimento, non sarebbe comunque un’inione indolore. Ubi e Banco Popolare hanno entrambe molte filiali sia nel bresciano che nel bergamasco. (...)
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