Devastazione degli scontri di gennaio, quattro arresti

19 OTT 15
Ultimo aggiornamento: 15:46 | 16 MAG 25
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Questa mattina la Polizia di Stato ha arrestato quattro persone in quanto ritenute responsabili delle devastazioni avvenute nella città di Cremona il giorno 24 gennaio di quest’anno durante la manifestazione nazionale antifascista promossa dai centri sociali locali come risposta ai fatti che si erano verificati la settimana precedente allorquando, durante una rissa, fu gravemente ferito un esponente del centro sociale Dordoni di Cremona, Emilio Visigalli, a opera di alcuni membri di Casa Pound.
In quell’occasione alcuni esponenti del centro sociale DORDONI e di Casa Pound, si affrontarono nei pressi dello stadio, dove da poco era terminata la partita Cremonese-Mantova, e durante la rissa  Visigalli venne colpito dapprima con una spranga di ferro alla testa e, successivamente, con calci e pugni mentre era in terra. A seguito delle ferite riportate, il VISIGALLI entrò in coma dal quale ne uscì solo dopo diverse settimane. Conseguentemente ai fatti verificatisi, venne indetta una manifestazione nazionale antifascista la quale, tuttavia, non appena ebbe inizio, degenerò in una attività di devastazione e guerriglia urbana da parte dei manifestanti provenienti, da tutta Italia e dall’estero, giacchè il loro vero obiettivo si rivelò essere fin da subito la sede di Casa Pound presidiata dalle forze di polizia che si videro costrette al lancio di lacrimogeni per far fronte ai ripetuti lanci di pietre, bottiglie, fumogeni, bombe carta e anche bottiglie incendiarie.
Proprio nel corso della manifestazione, alcuni gruppi sparsi di persone presero d’assalto, con spranghe, picconi e bastoni, le diverse banche che si trovavano nelle vie adiacenti alla sede del movimento di destra, distruggendo vetrine e sportelli bancomat. Inoltre, mentre i manifestanti facevano rientro verso la sede del centro sociale o verso i mezzi utilizzati per arrivare in città, un gruppo nutrito di manifestanti si diresse verso la sede della Polizia Locale devastandola.
L’attività d’indagine, tuttora in corso, grazie ai numerosi filmati raccolti e visionati ha permesso d’identificare quattro persone arrestate questa mattina dal personale della DIGOS di Cremona, Brescia e Messina. I due sono stati riconosciuti e identificati nonostante fossero travisati e nei loro confronti è stata formulata l’ipotesi di reato di devastazione.
L’attività svolta questa mattina rappresenta un’ulteriore risposta ai gravi disordini verificatisi in quell’occasione; infatti già il 30 marzo e il giorno 11 giugno scorsi la Polizia aveva arrestato altri soggetti, gravitanti nell’ambito della locale area anarchica, resisi responsabili di danneggiamenti ai danni di alcuni istituti bancari e dell’assalto al Comando della Polizia Municipale.
Inoltre nel corso delle operazioni sono state effettuate nei confronti di altri tre soggetti delle perquisizioni da parte degli uomini della polizia di stato appartenenti all’ufficio DIGOS di Cremona e Milano.