CremonaFiere guarda avanti

«Il mio auspicio è che il territorio comprenda anche in futuro, come è stato in passato, che questa fiera è un asset strategico da valorizzare e da salvaguardare, il frutto, coltivato nel corso degli anni, di un partnership pubblico-privata che ha dimostrato di funzionare».
Quello che Massimo Bianchedi, storico direttore generale di CremonaFiere (al timone di Cà de Somenzi dal ‘99), lancia attraverso questa intervista rilasciata a Mondo Padano, è sicuramente un augurio per il futuro, con uno sguardo rivolto al tanto lavoro profuso in oltre quindici anni di attività per fare crescere il polo fieristico cremonese. A Bianchedi, che iniziò la sua avventura cremonese sotto la presidenza di Pamiro Villa, continuando con Antonio Piva, si deve effettivamente molto dei tanti obiettivi raggiunti in questi anni. Prima di approdare all’ombra del Torrazzo, infatti, Bianchedi, laureato in economia a Genova, a soli trent’anni ha ricoperto l’incarico di direttore generale presso la Fiera di Parma dove ha lanciato manifestazioni ‘cult’ come ‘Cibus’ e ‘Mercante in Fiera’. Ma il manager ha lavorato con ruoli di grande responsabilità anche presso la Fiera di Milano.
Quello che Massimo Bianchedi, storico direttore generale di CremonaFiere (al timone di Cà de Somenzi dal ‘99), lancia attraverso questa intervista rilasciata a Mondo Padano, è sicuramente un augurio per il futuro, con uno sguardo rivolto al tanto lavoro profuso in oltre quindici anni di attività per fare crescere il polo fieristico cremonese. A Bianchedi, che iniziò la sua avventura cremonese sotto la presidenza di Pamiro Villa, continuando con Antonio Piva, si deve effettivamente molto dei tanti obiettivi raggiunti in questi anni. Prima di approdare all’ombra del Torrazzo, infatti, Bianchedi, laureato in economia a Genova, a soli trent’anni ha ricoperto l’incarico di direttore generale presso la Fiera di Parma dove ha lanciato manifestazioni ‘cult’ come ‘Cibus’ e ‘Mercante in Fiera’. Ma il manager ha lavorato con ruoli di grande responsabilità anche presso la Fiera di Milano.
LA FIERA DI CREMONA - Diciassette manifestazioni fieristiche, quattro seminari di alta formazione, quattro manifestazioni riconosciute ufficialmente come internazionali, Fiera del Bovino da Latte, Cremona Mondomusica, Cremona Pianoforte, BioEnergy Italy. Oltre 1.100 espositori provenienti da più di 25 Paesi, oltre 150mila visitatori provenienti da più di 40 Paesi, oltre 200 fra convegni e seminari con la partecipazione di più di 600 fra relatori e artisti. Oltre 110 giorni di occupazione del quartiere fieristico.
Quando manca un paio di settimale all’apertura della manifestazioni pià importante (anche economicamente) della stagione, questi sono solo alcuni dei numeri del polo fieristico di Cà de’ Somenzi, in Lombardia secondo per importanza solo a quello di Milano. (...)
Quando manca un paio di settimale all’apertura della manifestazioni pià importante (anche economicamente) della stagione, questi sono solo alcuni dei numeri del polo fieristico di Cà de’ Somenzi, in Lombardia secondo per importanza solo a quello di Milano. (...)
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