La Provincia contro i sindacati: «Attacco ingiustificato»

Apprendo con stupore dalla stampa gli annunci delle segreterie provinciali del Pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil con la proclamazione di stato di agitazione e annuncio di sciopero, poi ritirato secondo i quali “preso atto dell’indisponibilità del Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Cremona a incontrare la parte sindacale in tempi congrui rispetto alla scadenza del 31 ottobre p.v. prevista dal DM 14-9-2015 (Decreto Madia) per l’inserimento nominale dei dipendenti della Provincia di Cremona dichiarati in sovrannumero”.
“Ma quale indisponibilità – ha commentato Vezzini – Ho proposto ben quattro date tutte rifiutate. Inoltre per quanto riguarda l’atto, peraltro pubblico, relativo all’”approvazione linee guida e criteri perla definizione della futura marco organizzazione e per la determinazione della riduzione della dotazione organica in vista della redazione della lista dei dipendenti destinati alle procedure di mobilità di cui all’art. 1 comma 421, L. 190/2014” preciso come le linee stesse furono condivise anzitempo, e più precisamente nella riunione del 29 settembre, con le parti sindacali e che la scadenza del prossimo 31 ottobre non è perentoria. Quindi vi è tutto il tempo per condividere insieme le prossime tappe”.
Conclude amareggiato il presidente della Provincia: “ alle critiche ci sto ma solo a quelle costruttive, le polemiche le lascio a chi ha voglia di perdere tempo o portare il discorso su altri versanti, non facendo né il bene della Provincia, né dell’organizzazione dell’Area Vasta né del mantenimento delle buone relazioni sindacali avute sino ad oggi”.
“Ma quale indisponibilità – ha commentato Vezzini – Ho proposto ben quattro date tutte rifiutate. Inoltre per quanto riguarda l’atto, peraltro pubblico, relativo all’”approvazione linee guida e criteri perla definizione della futura marco organizzazione e per la determinazione della riduzione della dotazione organica in vista della redazione della lista dei dipendenti destinati alle procedure di mobilità di cui all’art. 1 comma 421, L. 190/2014” preciso come le linee stesse furono condivise anzitempo, e più precisamente nella riunione del 29 settembre, con le parti sindacali e che la scadenza del prossimo 31 ottobre non è perentoria. Quindi vi è tutto il tempo per condividere insieme le prossime tappe”.
Conclude amareggiato il presidente della Provincia: “ alle critiche ci sto ma solo a quelle costruttive, le polemiche le lascio a chi ha voglia di perdere tempo o portare il discorso su altri versanti, non facendo né il bene della Provincia, né dell’organizzazione dell’Area Vasta né del mantenimento delle buone relazioni sindacali avute sino ad oggi”.