La Provincia contro i sindacati: «Attacco ingiustificato»

15 OTT 15
Ultimo aggiornamento: 17:4616 MAG 25
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Apprendo con stupore dalla stampa gli annunci delle segreterie provinciali del Pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil con la proclamazione di stato di agitazione e annuncio di sciopero, poi ritirato secondo i quali “preso atto dell’indisponibilità del Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Cremona a incontrare la parte sindacale in tempi congrui rispetto alla scadenza del 31 ottobre p.v. prevista dal DM 14-9-2015 (Decreto Madia) per l’inserimento nominale dei dipendenti della Provincia di Cremona dichiarati in sovrannumero”.
“Ma quale indisponibilità – ha commentato Vezzini – Ho proposto ben quattro date tutte rifiutate. Inoltre per quanto riguarda l’atto, peraltro pubblico, relativo all’”approvazione linee guida e criteri perla definizione della futura marco organizzazione e per la determinazione della riduzione della dotazione organica in vista della redazione della lista dei dipendenti destinati alle procedure di mobilità di cui all’art. 1 comma 421, L. 190/2014” preciso come le linee stesse furono condivise anzitempo, e più precisamente nella riunione del 29 settembre, con le parti sindacali e che la scadenza del prossimo 31 ottobre non è perentoria. Quindi vi è tutto il tempo per condividere insieme le prossime tappe”.
Conclude amareggiato il presidente della Provincia: “ alle critiche ci sto ma solo a quelle costruttive, le polemiche le lascio a chi ha voglia di perdere tempo o portare il discorso su altri versanti, non facendo né il bene della Provincia, né dell’organizzazione dell’Area Vasta né del mantenimento delle buone relazioni sindacali avute sino ad oggi”.