Servizi ai disabili, soldi solo fino a dicembre

Che cosa accadrebbe se, un giorno, il pulmino che porta gli studenti disabili in tutte le scuole della provincia rimanesse in garage, perchè non ci sono più i soldi per pagare l’autista e il carburante? O se gli alunni con disabilità non potessero più essere seguiti con un’assistenza specialistica ad hoc? Fantascienza? Non proprio. Come abbiamo cercato di evidenziare in questo servizio, gli effetti dei continui tagli governativi, uniti ad una serie di riforme tese a sottoporre lo Stato ad una poderosa cura dimagrante, stanno mettendo in discussione servizi che fino ad ora davamo per scontati. Eppure la spesa pubblica italiana, di poco superiore ai 790 miliardi di euro, è oggi molto, ma molto più bassa di quella di Paesi come Inghilterra (oltre 900 miliardi di euro), Germania e Francia, dove su supera di slancio i 1.000 miliardi di euro. Non è, quindi, un problema di quantità ma, semmai, di qualità. Il guaio è che tagliare non fa (quasi mai) rima con efficientare.
In provincia di Cremona quasi trecento famiglie, hanno un figlio portatore di disabilità che beneficia di servizi fondamentali erogati fino ad oggi dall’Amministrazione Provinciale. (...)
In provincia di Cremona quasi trecento famiglie, hanno un figlio portatore di disabilità che beneficia di servizi fondamentali erogati fino ad oggi dall’Amministrazione Provinciale. (...)
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