Il ritorno del “baratto”

Non avete pagato l’Imu, la Tasi o qualsiasi altra gabella comunale? Mettersi in regola senza tirare fuori un centesimo si può.
E’ il baratto amministrativo che consente all’ente locale di “richiedere” ai propri cittadini “evasori” di mettere a disposizione qualche loro abilità, lavorativa, professionale, manuale o intellettuale, a favore della comunità e saldare così il proprio debito.
La misura è nelle pieghe del decreto “Sblocca Italia” e nel cremonese c’è già chi lo sta per mettere in pratica.
A Vescovato, dove il mancato introito delle imposte comunali ammonta a 250 mila euro, due giorni fa sono partite le lettere ai primi 110 residenti non in regola. (...)
E’ il baratto amministrativo che consente all’ente locale di “richiedere” ai propri cittadini “evasori” di mettere a disposizione qualche loro abilità, lavorativa, professionale, manuale o intellettuale, a favore della comunità e saldare così il proprio debito.
La misura è nelle pieghe del decreto “Sblocca Italia” e nel cremonese c’è già chi lo sta per mettere in pratica.
A Vescovato, dove il mancato introito delle imposte comunali ammonta a 250 mila euro, due giorni fa sono partite le lettere ai primi 110 residenti non in regola. (...)
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