Così ‘Cà del Ferro’ ha cambiato volto

Estate 2014: 280 detenuti presenti, 153 eventi critici, di cui 22 rossi, cioè gravi e 47 gialli. Estate 2015: 450 detenuti presenti, 71 eventi critici, di cui 3 rossi e 15 gialli. A dispetto di un numero di detenuti molto più elevato (cui non ha fatto seguito un aumento proporzionale dell’organico, ndr), gli episodi critici per l’ordine e la sicurezza si sono drasticamente ridotti. E ancora: oggi l’80% del detenuti presenti è straniero, un record sia in Lombardia che in Italia. Nemmeno un anno fa la Casa Circondariale di Cà del Ferro era finita sotto i riflettori per il numero elevato di quelli che in gergo tecnico si chiamano ‘eventi critici’, a tal punto da essere messa sullo stesso piano di istituti come Bologna, Torino e Poggio Reale con ben 17 tentativi di suicidio. Una situazione molto preoccupante che aveva destato l’attenzione dell’amministrazione penitenziaria centrale (con diverse ispezioni ministeriali, l’ultima nel settembre del 2014, ndr), che decise di inviare a Cremona un nuovo dirigente. Un anno dopo, si può già tratteggiare un primo bilancio dell’attività svolta con risultati davvero lusinghieri. Abbiamo incontrato il nuovo direttore della Casa Circondariale di Cremona (direttore reggente, in quanto formalmente il titolare - assente da un anno - è ancora Ornella Bellezza, dal 1993 al timone del carcere di Cremona, ndr): si tratta Di Maria Gabriella Lusi, 46 anni, una grande esperienza sul campo maturata negli istituti di Parma, Bergamo, Brescia, Bollate e da ultimo Voghera, carcere di massima sicurezza da cui proviene e presso la quale ricopre ancora oggi il ruolo di titolare. (...)
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO INE DICOLA FINO A GIOVEDI 24 SETTEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT