Protocollo sull'accoglienza c'è chi dice no

31 AGO 15
Ultimo aggiornamento: 15:43 | 16 MAG 25
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Prefettura favorevole, sindaci divisi, parrocchie titubanti. A tre settimane dalla sua discussione, il protocollo d’intesa vagliato per il territorio Cremasco presenta ancora diverse zone d’ombra. A fronte di un’iniziale coesione d’intenti sull’onda dell’emergenza sociale, lo scenario politico si frammenta quando si parla di spazi da destinare all’accoglienza dei rifugiati.
Ufficialmente capofila, Caritas svolgerà un ruolo di coordinazione fondamentale: «Stiamo sondando l’effettiva disponibilità del territorio», spiega il responsabile Claudio Dagheti, che conferma l’apertura al fronte privati purché inquadrata nelle precise direttive fissate con la Prefettura.
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