Dalla parte di chi ha meno

Fiscalità locale (addizionale IRPEF, aliquote e detrazioni Tasi e Tari), Sad, trasporti sociali, servizi scolastici e ancora, politiche abitative, viabilità e sicurezza, sostegno economico alla povertà e alle famiglie colpite dalla crisi, sostegno della condizione anziana in particolare della non autosufficienza. Tutto questo, in provincia di Cremona, è stato oggetto in questi anni della negoziazione sociale, strumento che in Lombardia potrebbe diventare sempre più rilevante alla luce delle nuove regole sulla contabilità, sui fabbisogni standard e sulla capacità fiscale dei comuni. La ricerca condotta dall’Ires e presentata da Fnp Cisl, Spi Cgil e Uilp Uil della Lombardia rappresenta uno spaccato interessante di una realtà in divenire e dagli innumerevoli risvolti. Troppo spesso, purtroppo, come si evince dall’indagine, la penuria delle risorse che ha zavorrato l’attività degli enti locali in questi sei lunghi anni di crisi ha rappresentato un ostacolo a volte insormontabile alla realizzazione di buoni accordi...
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