Profughi, l'appello del parroco «Azzerare la convenzione»

30 LUG 15
Ultimo aggiornamento: 17:40 | 16 MAG 25
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«Azzerare la convenzione con il privato». Don Alessandro Vagni ha l’aria preoccupata mentre pronuncia queste sofferte parole. Il parroco di Chieve, nel corso del Consiglio Comunale aperto, prende il microfono per sottolineare con pacatezza un concetto fondamentale, che se abbandonato nelle sole mani di una comunità disorientata e arrabbiata rischierebbe di finire sottotraccia: l’accoglienza è altra cosa. È con la vicenda di Chieve che il Cremasco conosce per la prima volta il senso dell’emergenza profughi. In via don Zambonelli dall’inizio della settimana vivono in 43, stipati in appartamenti che fanno riferimento alla Garbata Accoglienza Srl, società iscritta alla Camera di Commercio solo l’8 luglio scorso, giusto in tempo per stipulare la convezione con la Prefettura di Cremona per ospitare i richiedenti asilo (avrebbero dovuto essere 36 nelle previsioni). Convenzione siglata fra gli uffici del rappresentante del Governo e il privato senza alcuna comunicazione alle istituzioni locali. Anche per questo sabato, su invito di Stefania Bonaldi, i sindaci incontreranno il Prefetto....
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