Emendamento salva-autonomia Sanità, Crema si allea con Soresina

9 LUG 15
Ultimo aggiornamento: 17:4016 MAG 25
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I Sindaci non mollano. Dopo il presidio di venerdì scorso, dove si sono presentati in una trentina, ecco la marcia sul Pirellone. Pacifica ma determinata. È in programma martedì 14, giorno in cui al Pirellone comincerà la discussione sul testo che riformerà la sanità lombarda. Crema e il suo territorio sono destinati a perdere l’autonomia della propria azienda ospedaliera che sarà aggregata alla costituenda azienda sociosanitaria territoriale di Cremona. Il rischio, concreto, è che nel lungo periodo, allontanando il centro gestionale, la struttura ne esca fortemente indebolita. Gli spazi di manovra paiono alquanto ridotti, ma le istituzioni locali non demordono e pianificano i prossimi passaggi di un’estate che si preannuncia calda. Almeno sino al momento dell’approvazione, che nel cronoprogramma stilato dal governatore Maroni dovrebbe arrivare già prima dell’autunno prossimo. Si comincia in queste ore approfittando della visita all’Oglio Po del governatore Maroni e di Rizzi. Lo stesso Rizzi, sabato scorso, aveva declinato l’invito del territorio a recarsi all’Ospedale Maggiore per discutere delle criticità di questa riforma, liquidando la faccenda in poche parole: del Cremasco ne abbiamo già parlato, sarà l’Aula a decidere. Sottintendendo che se l’emendamento alla legge di riforma che prevede la costituzione di una Asst del Cremasco - comprendente il distretto Asl di Crema anche allargato al Soresinese - otterrà la maggioranza dei voti dell’assemblea (41 su 80), le cose cambieranno, diversamente la partita può considerarsi chiusa senza che debbano essere soddisfatte ulteriori esigenze di dialogo...
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