Senza Ospedale svuotata l'area vasta Cremasca

2 LUG 15
Ultimo aggiornamento: 15:39 | 16 MAG 25
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IL COMMENTO
E' il venerdì della mobilitazione a sostegno dell’Ospedale Maggiore. Meglio, in difesa della sua autonomia, azzerata, sulla carta, dalla proposta di legge in discussione in Regione Lombardia. I sindaci e le forze politiche negli ultimi giorni, chi più chi meno, hanno lanciato l’appello all’unità cercando di coinvolgere il territorio. Il Cremasco va alla conta nel tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica su un argomento chiave come la Sanità. Il momento è delicato. Dopo aver assistito alla cancellazione del proprio Tribunale, il distretto è a un passo dal perdere anche l’indipendenza del presidio ospedaliero. Una ferita insanabile per chi sta cercando di riprogrammare l’assetto istituzionale del territorio basandolo sul riconoscimento dell’area omogenea e si ritrova invece a pesare sempre meno all’interno dello scacchiere lombardo. D’altronde senza servizi nel territorio da gestire in prima persona, che ruolo potrebbe avere l’area omogenea? Fermezza nei propositi, strategia chiara e condivisione d’azione sono le uniche armi che si possono impugnare nel tentativo di correggere decisioni quasi definitive. Si tratta comunque di una rincorsa affannosa, di una corsa all’ultimo respiro cominciata anche stavolta in ritardo sui tempi. E nel silenzio più assoluto degli operatori locali della Sanità e delle rispettive associazioni di categoria, che appaiono defilati. Assenza, la loro, che peserebbe più di qualsiasi altra presenza….
CRONACA
Non c’è posto per l’autonomia dell’Ospedale nella riforma della Sanità che la Regione si appresta a varare. Lunedì scorso la Commissione presieduta da Fabio Rizzi ha approvato il testo della futura legge con i voti favorevoli di Lega Nord, Lista Maroni e Nuovo Centro Destra. Forza Italia e Fratelli d’Italia al momento hanno scelto la via dell’astensione. Contrari al disegno proposto dal governatore Roberto Maroni, il Centrosinistra e il Movimento 5 Stelle.
Come anticipato, il presidio ospedaliero è destinato a far parte dell’Asst di Cremona. Un deciso passo indietro nella gestione che rischia, nel medio-lungo periodo, di compromettere l’efficienza dei servizi erogati da un ospedale punto di riferimento di un territorio che conta circa 160 mila abitanti (Soresinese compreso).
Ragioni e preoccupazioni che hanno indotto i Sindaci ad organizzare un presidio (dalle 8,30) che possa catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema. Ma dalla protesta alla proposta il passo dovrà essere brevissimo. Se dal punto di vista mediatico il territorio è in dovere di far sentire il proprio disagio rispetto agli effetti della riforma, la partita potrà riaprirsi solo attraverso il lavoro diplomatico. Il testo andrà in discussione in aula il 14 luglio prossimo…
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