Appello dei consiglieri a Maroni «Salvare l'ospedale di Crema» Presentati due emendamenti

“L’ospedale di Crema è una delle eccellenze del sistema sanitario lombardo documentata dagli ottimi risultati economici e dall’efficienza gestionale. Ecco perché abbiamo presentato due sub-emendamenti alla proposta di Evoluzione del Sistema Sanitario per eliminare il limite dei 600 mila abitanti per l’istituzioni delle Aziende sociosanitarie territoriali e aziende ospedaliere”. Con queste parole i consiglieri regionali Carlo Malvezzi (NCD), Agostino Alloni (PD) e Federico Lena (Lega Nord) hanno annunciato il deposito di due sub emendamenti all’emendamento al progetto di legge 228. “Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo”.
Finalità dei due sub emendamenti è quella di superare il vincolo stringente dei 600 mila abitanti per la istituzioni delle Aziende sociosanitarie territoriali e aziende ospedaliere. Una previsione che rischierebbe di non valorizzare un territorio, come quello di Crema che oggi fa Azienda Ospedaliera a sé stante e che è punto di riferimento sanitario per i propri cittadini e per molti altri lombardi.
“Se vogliamo – sottolineano i tre consiglieri regionali – costruire un Sistema Socio-Sanitario realmente rispondente ai cambiamenti della società e all’emersione di nuovi bisogni dobbiamo essere in grado di costruire una governance capace di rispettare la peculiarità dei singoli territori, riconoscendo e valorizzando i luoghi dove il sistema funziona”.
Oltre ai due subemendamenti, stamattina si registra la presa d'atto dei sindaci del territorio delegati dall'area omogenea Cremasca in tema di sanità e dei capigruppo delle forze politiche presenti in Sala degli Ostaggi che hanno scritto al governatore Maroni sostenendo le ragioni dei subemendamenti.
Finalità dei due sub emendamenti è quella di superare il vincolo stringente dei 600 mila abitanti per la istituzioni delle Aziende sociosanitarie territoriali e aziende ospedaliere. Una previsione che rischierebbe di non valorizzare un territorio, come quello di Crema che oggi fa Azienda Ospedaliera a sé stante e che è punto di riferimento sanitario per i propri cittadini e per molti altri lombardi.
“Se vogliamo – sottolineano i tre consiglieri regionali – costruire un Sistema Socio-Sanitario realmente rispondente ai cambiamenti della società e all’emersione di nuovi bisogni dobbiamo essere in grado di costruire una governance capace di rispettare la peculiarità dei singoli territori, riconoscendo e valorizzando i luoghi dove il sistema funziona”.
Oltre ai due subemendamenti, stamattina si registra la presa d'atto dei sindaci del territorio delegati dall'area omogenea Cremasca in tema di sanità e dei capigruppo delle forze politiche presenti in Sala degli Ostaggi che hanno scritto al governatore Maroni sostenendo le ragioni dei subemendamenti.