Sindrome Chernobyl

Aumentano i tumori della tiroide e, sul fronte nazionale, si torna a parlare di possibili legami fra il disastro di Chernobyl del 1986 e l’incremento dell’incidenza di questo tipo di patologia.
L’ultimo, in ordine di tempo, a lanciare l’allarme era stato, all’inizio dell’anno, il medico dell’ambiente dell’Isde Giuseppe Comella.
«Il dato dell’incremento delle anomalie tiroidee – aveva dichiarato Comella al Corriere del Mezzogiorno – non è uno specifico campano o di un particolare territorio. È un dato nazionale, lo si riscontra anche al nord. Certamente dipende da fattori di inquinamento ambientale diffuso, che troviamo in varie parti d’Italia, ed è con ogni probabilità anche il residuo dei danni che sono stati provocati dall’esplosione di Chernobyl».
Non sono mancate voci polemiche, che hanno ricordato come la Campania fu in realtà fra le aree con radioattività più bassa nel 1986.
L’ultimo, in ordine di tempo, a lanciare l’allarme era stato, all’inizio dell’anno, il medico dell’ambiente dell’Isde Giuseppe Comella.
«Il dato dell’incremento delle anomalie tiroidee – aveva dichiarato Comella al Corriere del Mezzogiorno – non è uno specifico campano o di un particolare territorio. È un dato nazionale, lo si riscontra anche al nord. Certamente dipende da fattori di inquinamento ambientale diffuso, che troviamo in varie parti d’Italia, ed è con ogni probabilità anche il residuo dei danni che sono stati provocati dall’esplosione di Chernobyl».
Non sono mancate voci polemiche, che hanno ricordato come la Campania fu in realtà fra le aree con radioattività più bassa nel 1986.
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