Tribunale di Crema, una chiusura frettolosa

Caro Direttore,
sono passati 20 mesi dall’aggregazione del Tribunale e della Procura della Repubblica di Crema a quello di Cremona, dalle grosse tensioni vissute dalle Istituzioni del territorio, che, per tutta risposta, subirono un’accelerazione al trasloco del Presidente del Tribunale di Cremona in nome di una proclamata efficienza; ora stiamo registrando, grazie ai media locali, i ripetuti allarmi della stessa Presidente Ines Marini e del Procuratore Di Martino circa il sostanziale rischio di blocco dell’attività giudicante del Presidio di Cremona e del fallimento del presunto efficientamento del servizio e della sostenibilità economica, presupposti della incorporazione. Nel frattempo sul territorio non arrivano sentenze, ma una serie di comunicazioni dal deludente tenore: “rinvio per eccesso di lavoro” (...)
sono passati 20 mesi dall’aggregazione del Tribunale e della Procura della Repubblica di Crema a quello di Cremona, dalle grosse tensioni vissute dalle Istituzioni del territorio, che, per tutta risposta, subirono un’accelerazione al trasloco del Presidente del Tribunale di Cremona in nome di una proclamata efficienza; ora stiamo registrando, grazie ai media locali, i ripetuti allarmi della stessa Presidente Ines Marini e del Procuratore Di Martino circa il sostanziale rischio di blocco dell’attività giudicante del Presidio di Cremona e del fallimento del presunto efficientamento del servizio e della sostenibilità economica, presupposti della incorporazione. Nel frattempo sul territorio non arrivano sentenze, ma una serie di comunicazioni dal deludente tenore: “rinvio per eccesso di lavoro” (...)
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