In salvo anziana estratta dai Carabinieri dalla roulotte in fiamme

Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cremona hanno tratto in salvo M.S. nata a Desenzano del Garda (BS) 62 anni orsono ma da tempo domiciliata a Cremona, che era rimasta intrappolata nella roulotte a causa di un incendio sviluppatosi a seguito di corto circuito elettrico.
La donna che unitamente al marito abita stabilmente nella roulotte posteggiata in Largo Eridano nei pressi della Tamoil a Cremona, alle ore 07.00 era rimasta sola nell’abitazione in quanto il marito era uscito come di consueto per lavoro. Verso le ore 07.35, si verificava un malfunzionamento elettrico al frigorifero della roulotte posto sul balconcino esterno del mezzo, e si innescava un incendio. I militari in quel momento transitavano da detto luogo e notavano una intensa coltre di fumo che proveniva dalla roulotte che si sapeva essere abitata da persone. Avvicinandosi al veicolo gli operanti costatavano che le fiamme stavano divampando all’esterno della struttura quasi avvolgendola. In pochi attimi, senza perdere neanche un minuto, i due militari provvedeva a fare irruzione negli ambienti della roulotte trovando in un angolo la donna, ancora in vestaglia colta da impotenza ed in evidente stato confusionale. Verificata la situazione e riscontrato che di li a poco avrebbe preso fuoco tutta la struttura, i due militari si caricavano di peso la donna sulle spalle e, aperta una via di fuga attraverso una porta finestra, provvedevano a porre in salvo la donna ed il suo cane. Dopo pochi minuti sopraggiungevano i Vigili del fuoco di Cremona che spegnevano l’incendio seppur la roulotte era orami distrutta totalmente dalle fiamme. Presso il Pronto soccorso dell’Ospedale di Cremona la vittima veniva medicata riscontrandola affetta da “ustioni di primo grado alla mano destra ed al volto in paziente vittima di incendio” venendo dimessa con una prognosi di giorni 3. Anche i militari ricorrevano alle cure mediche e tutti e due risultavano affetti da inalazioni di fumo da incendio con pochi giorni di prognosi. Il marito, avvisato dei fatti e rientrato sul posto ha espresso al personale operante la sua gratitudine per il gesto offerto dalla pattuglia che ha permesso di salvare la moglie.
La donna che unitamente al marito abita stabilmente nella roulotte posteggiata in Largo Eridano nei pressi della Tamoil a Cremona, alle ore 07.00 era rimasta sola nell’abitazione in quanto il marito era uscito come di consueto per lavoro. Verso le ore 07.35, si verificava un malfunzionamento elettrico al frigorifero della roulotte posto sul balconcino esterno del mezzo, e si innescava un incendio. I militari in quel momento transitavano da detto luogo e notavano una intensa coltre di fumo che proveniva dalla roulotte che si sapeva essere abitata da persone. Avvicinandosi al veicolo gli operanti costatavano che le fiamme stavano divampando all’esterno della struttura quasi avvolgendola. In pochi attimi, senza perdere neanche un minuto, i due militari provvedeva a fare irruzione negli ambienti della roulotte trovando in un angolo la donna, ancora in vestaglia colta da impotenza ed in evidente stato confusionale. Verificata la situazione e riscontrato che di li a poco avrebbe preso fuoco tutta la struttura, i due militari si caricavano di peso la donna sulle spalle e, aperta una via di fuga attraverso una porta finestra, provvedevano a porre in salvo la donna ed il suo cane. Dopo pochi minuti sopraggiungevano i Vigili del fuoco di Cremona che spegnevano l’incendio seppur la roulotte era orami distrutta totalmente dalle fiamme. Presso il Pronto soccorso dell’Ospedale di Cremona la vittima veniva medicata riscontrandola affetta da “ustioni di primo grado alla mano destra ed al volto in paziente vittima di incendio” venendo dimessa con una prognosi di giorni 3. Anche i militari ricorrevano alle cure mediche e tutti e due risultavano affetti da inalazioni di fumo da incendio con pochi giorni di prognosi. Il marito, avvisato dei fatti e rientrato sul posto ha espresso al personale operante la sua gratitudine per il gesto offerto dalla pattuglia che ha permesso di salvare la moglie.