Quale futuro per il porto?

Per il porto di Cremona i prossimi giorni potrebbero essere cruciali. La Regione sta decidendo a chi affidarne la gestione, fino a poco fa in capo alle Province, ma poi tornata nuovamente al Pirellone a seguito della riforma costituzionale che ne prevede la cancellazione. Tre le ipotesi sul tappeto: una gestione in capo della Regione, come ai tempi dell’Azienda dei Porti di Cremona e Mantova, sciolta nel 2006, la riassegnazione delle competenze alle Province, nel frattempo diventate Area Vasta, che proprio a questo riguardo hanno trasmesso al Pirellone un protocollo d’intesa siglato fra Cremona e Mantova (Mondo Padano del 9 gennaio, ndr). La terza ipotesi è l’affidamento della gestione ad un soggetto terzo attraverso un bando di gara. Questa ipotesi, che prevede anche il coinvolgimento dei privati, potrebbe prevedere la costituzione di una società mista pubblico-privata dove proprio agli operatori economici, che hanno l’interesse più diretto nell’utilizzo di queste strutture, sarebbero in prima linea nella gestione operativa...
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