Rientra a casa dopo i festeggiamenti del rito “SIKH” e tenta rapporto sessuale con cognata. Arrestato indiano per violenza sessuale

I Carabinieri della Stazione di Vescovato, al termine di accertamenti, nella tarda serata di ieri, hanno tratto in arresto per violenza sessuale, resistenza a p.u. e lesioni personale S.A., cittadino indiano di anni 34 residente a Robecco d’Oglio. L’uomo nel pomeriggio aveva partecipato ad i festeggiamenti del rito religioso indiano “Sikh” tenutisi a Cremona con l’affluenza di migliaia di indiani provenienti da diverse regioni italiane. Rientrato a casa in preda all’abuso di sostanze alcoliche, l’uomo trovava da sola la cognata di anni 24, e l’aggrediva tentato di consumare con violenza rapporto sessuale. Nonostante la resistenza opposta dalla malcapitata, S.A. riusciva a bloccarla sul divano non prima di averla percossa. Proditorio si rilevava l’intervento della figlia dell’aggressore di anni 6, la quale attratta dalle urla provenienti dall’abitazione, vi faceva rientro, trovando il padre che bloccava la giovane donna sul divano, inducendolo a desistere oltre. Pochi attimi dopo faceva rientro anche la moglie dell’aggressore, la quale subito veniva anch’essa percossa e S.A. di seguito si lasciava andare ad atti di devastazione dei mobili e degli oggetti d’arredo, allontanandosi a bordo del proprio scooter. L’allerta al 112 lanciato dalle vittime, consentiva l’invio di equipaggio della Stazione CC. di Vescovato che acquisito quanto accaduto, dopo poco rintracciava l’uomo che vagava sotto la pioggia a bordo del suo veicolo. Alla vista dei militari S.A. vi si scagliava contro determinando una colluttazione al termine della quale veniva presto bloccato e tratto in arresto per violenza sessuale, resistenza a p.u. e lesioni personali. Le due donne ricorrevano alle cure mediche presso l’Ospedale di Cremona dove venivano dimesse con gg.3 e 5 di prognosi per “lievi contusioni”. I due militari intervenuti anch’essi medicati presso il suddetto Ospedale venivano riscontrati affetti da lievi contusioni refertate con gg. 3 e 7 di prognosi. L’uomo al termine delle formalità di rito, come disposto dal PM di turno dr.ssa Laura PATELLI, veniva ristretto presso la Casa Circondariale di Cremona dovendo rispondere delle gravi accuse.