Non si deve risparmiare sulla sicurezza

Caro Direttore,
la tragedia accaduta presso il Tribunale di Milano, è il frutto dell’italica superficialità con cui vengono affrontati temi delicati ed importanti come, appunto, la gestione delle emergenze e la tutela della sicurezza pubblica. Per capire come sia stato possibile, infatti, che un imputato, dopo essere entrato in Tribunale con una pistola, abbia compiuto la sua mattanza e, al termine, ne sia uscito indisturbato, bisogna fare un passo indietro di qualche anno. Quando la sicurezza dei palazzi di giustizia era garantita dai carabinieri. L’Arma si occupava, oltre che della traduzione dei detenuti, della vigilanza dei plessi e dell’assistenza nelle aule dibattimentali. Esisteva per queste incombenze un reparto ad hoc, il Nucleo Tribunali e Traduzioni...
la tragedia accaduta presso il Tribunale di Milano, è il frutto dell’italica superficialità con cui vengono affrontati temi delicati ed importanti come, appunto, la gestione delle emergenze e la tutela della sicurezza pubblica. Per capire come sia stato possibile, infatti, che un imputato, dopo essere entrato in Tribunale con una pistola, abbia compiuto la sua mattanza e, al termine, ne sia uscito indisturbato, bisogna fare un passo indietro di qualche anno. Quando la sicurezza dei palazzi di giustizia era garantita dai carabinieri. L’Arma si occupava, oltre che della traduzione dei detenuti, della vigilanza dei plessi e dell’assistenza nelle aule dibattimentali. Esisteva per queste incombenze un reparto ad hoc, il Nucleo Tribunali e Traduzioni...
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