Che tipo di welfare sarà?

Quasi 43 milioni di euro spesi in provincia di Cremona per il welfare territoriale nei tre distretti (Cremonese, Cremasco e Casalasco), di cui il 35,1% dedicato all’area di intervento “minori-famiglie” ed un spesa sociale integrata pro capite in provincia pari ad euro 118,1 contro i 115 spesi in Italia ed i 124 euro in Lombardia. Senza dubbio una bella cifra. Ma come sobno stati spesi questi soldi? Potevano essere spesi meglio? E non sarebbe auspicabile un maggiore coordinamento, una maggior regia, di questa spesa?
Sono diversi gli interrogativi emersi sul futuro del welfare territoriale e sul ruolo di questo settore anche in chiave di sviluppo, dopo la presentazione dell’ultimo report, lunedì scorso, 30 marzo, realizzato dall’Università Cattolica di Piacenza-Cremona in due momenti temporali differenti, promossi rispettivamente dalla Provincia di Cremona, nell’ambito di un più ampio percorso di approfondimento sul tema delle nuove povertà e dell’inclusione sociale e, successivamente, da Legautonomie Cremona...
Sono diversi gli interrogativi emersi sul futuro del welfare territoriale e sul ruolo di questo settore anche in chiave di sviluppo, dopo la presentazione dell’ultimo report, lunedì scorso, 30 marzo, realizzato dall’Università Cattolica di Piacenza-Cremona in due momenti temporali differenti, promossi rispettivamente dalla Provincia di Cremona, nell’ambito di un più ampio percorso di approfondimento sul tema delle nuove povertà e dell’inclusione sociale e, successivamente, da Legautonomie Cremona...
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