Cent’anni di vita al Sòch

Era il 5 aprile del 1915, cent’anni fa, quando per la prima volta aprì i battenti l’Ospizio Soldi, più noto ai cremonesi di allora come el Sòch, nome entrato nella memoria collettiva fino a diventare sinonimo stesso di ricovero per anziani.
La “Casa dello Zocco” era stata creata dal vescovo Carlo Ottaviano Guaschi per ospitarvi gli esercizi spirituali del clero diocesano sull’appezzamento acquistato nel 1710 dai monaci Olivetani di Sant’Abbondio, chiamato appunto “Zocco”.
Nel 1717, alla morte del vescovo, l’edificio, iniziato cinque anni prima, era quasi completato e, secondo le sue disposizioni testamentarie, venne donato nel 1721 ai Gesuiti che, fino alla soppressione dell’ordine avvenuta nel 1773, presiedettero allo svolgimento degli esercizi spirituali...
La “Casa dello Zocco” era stata creata dal vescovo Carlo Ottaviano Guaschi per ospitarvi gli esercizi spirituali del clero diocesano sull’appezzamento acquistato nel 1710 dai monaci Olivetani di Sant’Abbondio, chiamato appunto “Zocco”.
Nel 1717, alla morte del vescovo, l’edificio, iniziato cinque anni prima, era quasi completato e, secondo le sue disposizioni testamentarie, venne donato nel 1721 ai Gesuiti che, fino alla soppressione dell’ordine avvenuta nel 1773, presiedettero allo svolgimento degli esercizi spirituali...
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