Monia Castelli (NidiL): tante certezze sono andate perdute

15 MAR 15
Ultimo aggiornamento: 17:30 | 16 MAG 25
Immagine di Monia Castelli (NidiL): tante certezze sono andate perdute
«Il NidiL ufficialmente prende inizio nel 1998 quando il governo vara la legge Treu, introducendo il concetto di lavoro determinato secondo varie articolazioni. A Cremona l’attività inizia nel 2005. Sono passati dieci anni, abbiamo impostato una serie di percorsi che ci hanno portato ad ottenere risultati importanti». A parlare è Monia Castelli, segretario generale di NidiL (Nuove Identità di Lavoro), la struttura sindacale della CGIL che rappresenta i lavoratori in somministrazione (ex interinali) ed i lavoratori atipici. La struttura di Via Mantova è cresciuta nei numeri, sviluppando contatti e fornendo negli anni centinaia e centinaia di consulenze.
Da dove è nata l’idea e l’esigenza di dotarsi di un servizio di questo tipo?
Quando siamo passati dal concetto di lavoro indeterminato a determinato. Dal 1998 per la prima volta si è parlato di flessibilità del lavoro. Era cambiato il rapporto tra datore e dipendente, il binomio non aveva più le stesse dinamiche. Per qualche anno la Cgil ha osservato il tutto dall’esterno, finché si è arrivati ad un punto di rottura...
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